Reclamo al Garante
Se l'azienda non ha risposto alla tua richiesta, o non l'ha rispettata, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali. Il reclamo lo prepari qui e lo invii tu. È gratuito, e quello che scrivi resta nel tuo browser.
- Traivasi non è il Garante. Questa pagina prepara il reclamo. Parte solo quando lo invii tu, per PEC, raccomandata o a mano.
- Niente risarcimento. Il Garante può ordinare all'azienda di rispondere e può sanzionarla, ma non può farti avere soldi: i danni li decide solo un giudice.
- Reclamo o giudice. Per la legge italiana, se presenti il reclamo non puoi poi fare causa alla stessa azienda per la stessa questione, e se hai già fatto causa non puoi presentare il reclamo (art. 140-bis del Codice privacy). La Corte di giustizia dell'Unione europea ha ammesso che le due strade possano procedere in parallelo (causa C-132/21), ma la regola italiana è ancora in vigore. Se pensi a una causa, per esempio per un risarcimento, senti un avvocato prima di inviare il reclamo.
- Aziende con sede in un altro Paese dell'Unione. Il reclamo lo presenti comunque al Garante italiano, ma il caso lo segue anche l'autorità del Paese in cui l'azienda ha la sede principale: per molte grandi piattaforme, l'Irlanda. I tempi si allungano.
Il reclamo funziona meglio dopo una richiesta scritta. Se all'azienda non hai ancora scritto, il Garante di solito ti invita a farlo prima: conviene cominciare da lì.
Scrivi prima la richiestaIl tuo caso è diverso?
- Il problema non nasce da una richiesta all'azienda, per esempio telecamere, dati pubblicati o una violazione dei dati: usa il modello di reclamo del Garante.
- Foto o video intimi diffusi, o che qualcuno minaccia di diffondere: il Garante ha un canale apposito e interviene entro 48 ore.
- Chiamate o messaggi pubblicitari che continuano dopo la tua opposizione: oltre al reclamo, puoi usare il servizio online del Garante. È più rapido, ma il Garante avverte che non può trattare ogni segnalazione una per una.
- Truffe, phishing, furto d'identità: rivolgiti alla Polizia Postale o sporgi denuncia.
Il tuo reclamo
Puoi correggere il reclamo qui. Se poi cambi un campo del modulo o torni al foglio, il reclamo si ricompone e le correzioni si perdono.
Le parti evidenziate sono da completare: toccale per andare al campo.
Come inviarlo
Il reclamo vale solo se lo firmi.
Firma
- A mano: stampa il reclamo, firmalo, fai una scansione o una foto leggibile e allega la copia di un documento d'identità valido.
- Con la firma digitale: firma il file. Il documento d'identità non serve.
Invio, in uno di questi modi
- PEC a protocollo@pec.gpdp.it, con il reclamo firmato e gli allegati. Quell'indirizzo accetta solo messaggi da un'altra PEC: da un'email normale non arriva.
- Raccomandata con ricevuta di ritorno a: Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia 11, 00187 Roma.
- A mano, negli uffici del Garante in Piazza Venezia 11, a Roma.
Conserva la ricevuta: è la prova della data in cui hai presentato il reclamo.
Dopo l'invio
- Se manca qualcosa, il Garante ti chiede di completarlo, di solito entro quindici giorni. Se non lo fai, il reclamo viene archiviato ed esaminato come semplice segnalazione.
- Se il reclamo riguarda una richiesta non soddisfatta, il Garante lo inoltra all'azienda e la invita a soddisfarla entro venti giorni.
- Entro tre mesi il Garante ti informa su come procede il reclamo; entro nove mesi ti comunica l'esito, dodici se ti avvisa che servono altre verifiche. Con un'azienda che ha sede in un altro Paese dell'Unione i tempi si allungano.
- Contro la decisione del Garante puoi ricorrere al tribunale entro trenta giorni, sessanta se abiti all'estero. Serve un avvocato.